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Circolare del Vescovo ai Sacerdoti e ai Fedeli della Diocesi di Aosta

Categoria: Vita comunitaria, Data: 6 novembre 2020

Carissimi fratelli e sorelle,

desidero offrire alcune precisazioni in merito alle attività pastorali, dopo la pubblicazione del DPCM del 3 novembre 2020 e il posizionamento della nostra Regione in zona rossa. Le presenti indicazioni sono il frutto di una rapida consultazione con i Vescovi della Regione ecclesiastica e di un lavoro svolto con i Vicari, sentito il parere autorevole di persone competenti.

  1. Continuerà normalmente la celebrazione della Santa Messa con la partecipazione del popolo. Restano in vigore le norme igienico-sanitarie precedentemente date che vanno scrupolosamente rispettate. A chi si reca alla Santa Messa potrà essere richiesto di autocertificare lo spostamento all’interno del proprio Comune di residenza, barrando la casella “altri motivi” e specificando come motivo “partecipazione alla Santa Messa”. Qualora non venisse celebrata la Santa Messa nella Parrocchia di appartenenza, sarà possibile recarsi nella Chiesa del Comune più vicino autocertificando lo spostamento nello stesso modo.
  2. Si possono celebrare i Funerali con le medesime norme fino ad ora vigenti. Così pure i Battesimi.
  3. Sono sospese le celebrazioni delle Cresime e delle Prime Comunioni. Così pure le Prime Confessioni qualora prevedano una vera e propria celebrazione comunitaria che coinvolge le famiglie.
  4. Per la catechesi dell’iniziazione cristiana è importante non perdere i contatti con i ragazzi e le loro famiglie. Si valuti, con grande attenzione alla salute e secondo il principio di prudenza, se esistono le condizioni necessarie per continuare la catechesi in presenza per i ragazzi delle elementari e della prima media. In questo caso si utilizzino spazi più ampi ed adeguati come ad esempio la chiesa. Venga comunque valorizzata l’Eucaristia festiva come momento centrale di incontro in presenza, facendola eventualmente precedere o seguire da un breve momento di catechesi opportunamente preparato. Questo momento di catechesi, prima o dopo la Santa Messa, può essere proposto anche ai giovani e agli adulti che in questo periodo non possono vivere i loro incontri di gruppo. Non si escluda anche l’utilizzo di una catechesi a distanza utilizzando tutti gli strumenti che in questo periodo abbiamo imparato a conoscere e valorizzare.
  5. La Comunione ai malati (qualora richiesta) e le Confessioni individuali sono certamente possibili ed è doveroso assicurarle, attenendosi alle normative igienico-sanitarie previste.
  6. Sono sospesi gli incontri in presenza dei consigli diocesani e parrocchiali, dei corsi di preparazione al Matrimonio, dei ritiri spirituali, della formazione del clero e dei religiosi, comprese le riunioni di zona di sacerdoti e diaconi, dei cammini delle Aggregazioni laicali. Quando possibile, tali incontri possono essere opportunamente proposti in modalità a distanza.
  7. Richiamo ancora una volta il massimo rispetto delle norme di igienizzazione e di distanziamento nei luoghi di celebrazione e di accoglienza dei fedeli. Il Sacerdote che presiede la Liturgia indossi permanentemente la mascherina, soprattutto in presenza di concelebranti e ministranti; inoltre si igienizzi le mani prima di uscire dalla sacrestia, alla presentazione delle offerte e prima di distribuire la Comunione. I Lettori indossino la mascherina anche nel momento della proclamazione della Parola. Le suppellettili per la celebrazione eucaristica (calici, patene, ampolline) siano igienizzati prima di ogni Santa Messa. Sia curata frequentemente la pulizia delle tovaglie e dei lini sacri (purificatoi, manutergi).

Siamo tutti consapevoli che la situazione e le normative sono in continua evoluzione. Le indicazioni offerte tengono presente il qui e ora. Saranno aggiornate tempestivamente quando necessario.

Concludo con tre parole che mi auguro fioriscano sempre più nella nostra vita di credenti, responsabilità, speranza e preghiera. L’osservanza delle norme è un buon esercizio di carità fraterna, non la esaurisce, ma la esprime bene. Testimoniamo con la parola e con gli atteggiamenti la speranza cristiana che scaturisce dalla fiducia nella Provvidenza di Dio. Preghiamo con intensità per tutti e in particolare per gli ammalati e le persone in difficoltà e per coloro che se ne prendono cura. Invochiamo l’intercessione di Maria Santissima, Regina della Valle d’Aosta.

Franco Lovignana

Documenti di riferimento

Circolare del Vescovo di Aosta del 5 novembre 2020 , documento pdf , peso 377,62 KiloByte


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